Tasse, tante. Stipendio, poco. Servizi, zero, nada, nisba, picche!

In Italia stiamo subendo, zitti e mosca, una tassazione senza precedenti e una perdita del potere d'acquisto di salari e pensioni che sta azzerando il ceto medio! Per le tasse che paghiamo - a dir poco esagerate e ai limiti dell’usura - dovremmo avere metro e bus che vanno e vengono alla velocità della luce, pratiche amministrative evase con un colpo di mouse, scuole e università che sfornano geni e occupati, ospedali e asl con liste ad attesa zero, tribunali che emettono sentenze seduta stante, strade e marciapiedi che brillano! Invece ci ritroviamo con le tasche vuote o con un Paese sfasciato! Dai dati ufficiali del Ministero delle Finanze risulta che nel 2015 il prelievo fiscale in Italia continua ad aumentare. Infatti, nei primi sei mesi dell’anno le tasse statali e locali sono complessivamente aumentate di 3,2 miliardi di euro (+1,5% sul primo semestre 2014). E per capire l’enormità di questa cifra, basti pensare che l’aumento di tutto il 2014 fu di 2,7 miliardi (+0,6% sul 2013). Insomma, le chiacchiere stanno a zero e i gufi a casa loro. La verità è che da quando c’è a Palazzo Chigi il “premier senza voto”, le tasse in Italia aumentano costantemente e questo, oltretutto, in assenza di servizi commisurati a quanto gli italiani sono costretti a versare nelle casse dello Stato e senza una reale ripresa dell'economia e dell'occupazione. Grazie al “premier senza voto”, lo Stato, le Regioni ed i Comuni offrono agli italiani sempre meno servizi, ma riscuotono sempre più tasse e sempre dai "soliti fessi", altro che la svolta buona e l'Italia cambia verso, qui le tasse crescono e gli stipendi calano!

Basta ritenute previdenziali. Alla nostra pensione ci pensiamo da soli!

I soldi sono finiti, non ci sono più, e quei pochi rimasti nelle "casse-colabrodo" dello Stato vengono destinati ai "profughi", ai "finti invalidi", ai "pensionati d'oro", o, peggio ancora, si perdono per strada e vanno a finire nelle tasche di imbroglioni, lestofanti e faccendieri. Per contro, le tasse non danno tregua e il salasso continua senza fine.

Pensioni: se non si fa qualcosa subito, salta tutto per aria!

In Italia la legge non è uguale per tutti. Ci sono "diritti acquisiti" che resistono a qualsiasi terremoto e "diritti acquisiti" che crollano con un soffio. La riforma Fornero è valida solo per i “soliti fessi” che continuano a versare contributi nella casse dell’Inps per poi andare in pensione a 70 anni e con un assegno previdenziale di gran lunga

Renzi torna a vendere fumo: "Nel 2016 via Tasi e Imu per tutti"!

Dopo le vacanze estive il "premier senza voto" torna a vendere fumo rilanciando sul fisco: "Bisogna abbassare le tasse. Via Imu e Tasi per tutti dal 2016!". Benissimo! Menomale! Finalmente! Era ora! Bravo! Bis! Macchè!? E non è neppure un colpo di sole estivo, ma il solito colpo di scena di chi di mestiere fa l'attore e attualmente recita la parte del presidente del consiglio.

Pensione sempre più povera e lontana: ci stanno ammazzando!

Il “premier senza voto” taglia la sanità, la scuola, la giustizia, la scuola, i salari, le pensioni, i servizi, il welfare, ma non si azzarda neppure a sfiorare con un dito privilegi, sprechi, ruberie, rendite di posizione, pensioni e stipendi d’oro.

Esproprio di Stato. La casa alle banche in cambio di una pensioncina.

La situazione è più grave di quanto il “premier senza voto” voglia farci credere. La triste realtà è che milioni di italiani dopo una vita di lavoro e di tasse si troveranno di fatto senza pensione o con assegni di anzianità appena sufficienti a pagare un tozzo di pane e qualche bolletta. Così tra vent’anni gli italiani, o almeno quei fortunati che tra Imu, Tasi, Tari e bollette varie ancora ce l'hanno,

Con Augusto torna il caldo.

Quest'anno l'estate ci ha fatto soffrire non poco. Poi una pausa di fresco e poi di nuovo caldo e afa. Comunque bentornata estate. Dopo i temporali e nubifragi dei giorni scorsi sta arrivando l'ultimo anticiclone africano dell'estate 2015: Augusto. A confermarlo sono i meteorologi secondo i quali

Il disastro di un governo mai votato dal popolo italiano.

Fare peggio di Renzi è quasi impossibile. Il suo governo è un disastro su tutti i fronti. Altro che la svolta buona! Il “premier senza voto” tutela solo gli interessi di chi lo ha piazzato a Palazzo Chigi. Ed è anche giusto che sia così, perchè non essendo stato mai votato dal popolo italiano non deve rendergli conto di nulla. Va da se allora che in ogni atto

La proletarizzazione della classe media.

di Gerardo Lisco. Siamo in presenza dello smantellamento definitivo delle classi medie italiane o, se vogliamo utilizzare la terminologia marxiana, siamo in presenza della proletarizzazione della classe media. La riforma del sistema pensionistico. In sostanza si prevede

Niente più spesa al supermercato con i buoni pasto?

Non si può certo dire che il governo d’estate se ne sia stato con i piedi a mollo, anche se in questa circostanza e per circa due milioni e mezzo di lavoratori dipendenti avrebbe fatto meglio a starsene al mare! Gli atti del governo Renzi, infatti, sono sempre a senso unico: fare gli interessi dei grandi gruppi e vessare i “soliti fessi”! Ma proprio questa è quell'Italia cambia verso che tanto piace al “premier senza voto”.

Lo Stato è morto.

Uno Stato forte con i deboli e debole con i forti, è uno Stato morto e sepolto. Troppo facile bastonare sempre e soltanto i "soliti fessi", lavoratori dipendenti e pensionati, che se saltano un rigo del 730 finiscono in manette e chiudere tutti e due gli occhi alle malefatte dei "soliti noti", ai privilegi della "casta" e agli intrallazzi degli "amici degli amici". Uno Stato che non sa garantire casa, lavoro, sicurezza, giustizia, istruzione, salute e servizi di pubblica utilità ai propri cittadini, uno Stato che impone un prelievo fiscale ai limiti dell'usura, uno Stato che non sa porre freno al debito pubblico e che ha dato carta bianca a tutte le mafie, è uno Stato morto e sepolto. ...una carrozza antica trainata da 6 cavalli neri con tanto di pennacchio, un elicottero che lancia petali di rosa, manifesti che inneggiano al re di Roma e la musica del Padrino ad accompagnare il feretro di un noto capo clan romano, non sono il funerale di un boss ma quelli di uno Stato che è morto, o peggio ancora che non si sa più da che parte sta.

Reddito minimo garantito e stipendi da fame, siamo un popolo di poveracci!

Va bene aiutare i più bisognosi e disagiati, coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà e gli over 55 rimasti senza lavoro concedendo loro un reddito minimo garantito di 780 euro al mese. Va bene accogliere migliaia e migliaia di migranti offrendogli vitto e alloggio con uno stanziamento di 35/40 euro al giorno pro capite.

Migranti, l'invasione continua. Polizia a corto di uomini e mezzi per i controlli.

Se il governo riuscisse a controllare i migranti così come riesce a tenerli sotto controllo quel "piccolo harem di cooptati e furbi" che ci mangia sù, bè allora potremmo dire di essere un Paese sicuro e dormire sonni tranquilli. Ma purtroppo, come denuncia il Sindacato autonomo della Polizia di Stato, così non è: "Con l’arrivo di altri 1.260 migranti in Piemonte,

Benzina troppo cara rispetto al greggio, ma un euro va allo Stato!

Troppe tasse. Il fisco non risparmia nulla, neppure la benzina. Ma il paradosso è che nonostante una tassazione esagerata, allo Stato i soldi non bastano mai! Il calo del prezzo del petrolio, che ieri è sceso ai minimi sfondando quota 42 dollari al barile (41,81 dollari) e negli ultimi 12 mesi si è praticamente dimezzato, non è servito ad abbattere il costo dei carburanti alla pompa. Complice, oltre ai costi di produzione, anche l’alta tassazione:

Renzi non è il premier del nuovo miracolo italiano!

Hanno ridotto l’Italia ad un colabrodo. Più soldi entrano nelle casse dello Stato dalle ripetute spremute perpetrate ai danni dei “soliti fessi” e maggiori sono le uscite, le spese, gli sprechi, i privilegi e le ruberie. Per cui la misura non è mai colma e il debito pubblico, nonostante le tasse esagerate cui siamo sottoposti, continua a crescere a livelli record! Il governo non è in grado di provvedere alle urgenze primarie dei cittadini italiani, figuriamoci se può mai essere capace di soddisfare quelle di migliaia e migliaia di migranti, che poi chiedono le nostre stesse cose: casa, lavoro, scuola, salute, sicurezza. La Chiesa fa il suo mestiere, predica bene, a volte razzola anche benino

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