venerdì 19 dicembre 2014

Debito pubblico in salita e nuovi sacrifici.

di un lettore di freeskipper. Dopo averci massacrato di tasse, aver depredato i nostri risparmi, aver svalutato salari e pensioni e aver dimezzato il valore delle nostre case, adesso lorsignori ci vengono a dire che nel 2015 il debito pubblico aumenterà ancora! 

Questo significherà per noi, soliti fessi che continuiamo a pagare zitti e mosca, ulteriori sacrifici che non serviranno ad avere in cambio alcun servizio efficace ed efficiente, ma soltanto a mantenere gente "incapace", nella migliore delle ipotesi, se non addirittura "disonesta", che continua ad incrementare il debito pubblico!

Fino a quando queste metastasi continueranno ad incancrenirsi nei posti di comando, il nostro Paese non ce la farà mai a liberarsi dal cancro del debito pubblico e della mala-politica e sarà praticamente impossibile per tutti noi uscire dal tunnel della recessione a... riveder le stelle!

L'Italia vista dallo spazio è proprio bella. Scalda il cuore...

di Massimo Gramellini. Samantha Cristoforetti la contempla dall’oblò e non resiste alla tentazione di fermarla in una foto e in un pensiero: "Vedere l’Italia dalla cupola dell’astronave è stata un’emozione intensa. Vista dallo spazio è proprio bella. Scalda il cuore". Dallo spazio, già. Perché appena si comincia a perdere quota, l’Italia vista dalla cupola diventa l’Italia della cupola, delle mille cupole e cupolette che confluiscono in un unico cupolone visibile a occhio nudo. Il cupolone delle tante lobby in lotta l’una contro l’altra e tutte in lotta contro lo Stato, a sua volta in guerra con i cittadini e in combutta con i privilegiati.

FUORI DALL'€URO: il referendum del MoVimento5Stelle.

La legge di iniziativa popolare che è stata proposta dal M5S per indire il referendum è di livello costituzionale, questo vuol dire che ha lo stesso livello di importanza della Costituzione. Infatti il referendum consultivo non è stato previsto dalla Costituzione, ma come è già stato fatto nel 1989 prima dell'ingresso nell'euro è possibile prevederlo con una legge costituzionale: ossia quella proposta come legge popolare dal M5S e che i cittadini potranno sostenere con una firma a partire da sabato 13 dicembre. Il nostro obbiettivo è portare milioni di firme, far emergere la suprema volontà popolare e portare gli italiani al referendum entro l'anno prossimo. L'Italia deve uscire dall'euro prima che sia troppo tardi.

Quirinale, ecco il Presidente che serve all’Italia.

di Corrado Passera. In tanti lo considerano evento scontato anche se c’è chi, come Italia Unica, si ostina a sperare che arrivi un ripensamento vista la qualità di una presidenza che ha pilotato con grande saggezza e mano ferma l’Italia tra marosi assai difficili. Tuttavia nei palazzi della politica è convinzione assodata che nel messaggio di fine anno - il nono, ed è un record - Giorgio Napolitano annuncerà la decisione di dimettersi e, di conseguenza, comincerà la partita per la successione al Colle. Partita che, tra politici ed osservatori, viene unanimemente considerata il passaggio decisivo per la sorte della legislatura e in ultima analisi, anche della leadership di Matteo Renzi.

Juve record: bianconeri primi in classifica per una anno intero!

Una Super Juve espugna il Sant'Elia tana del Cagliari di Zeman per 3-1 e si porta a +4 sulla Roma, in attesa delle altre gare del sedicesimo turno. Tutto facile per la Juventus che in quarto d’ora chiude la partita: 2-0 con Tevez e Vidal e la pratica Cagliari è già chiusa. Nella ripresa spazio al colpo di grazia di Llorente e al gol della bandiera di Rossettini per il 3-1 definitivo. I bianconeri chiudono in testa il 2014. La Juventus di Massimiliano Allegri si conferma squadra "dei record" come quella di Antonio Conte: con la vittoria a Cagliari i bianconeri chiudono in testa al campionato il 2014 e siglano un record, quello di essere rimasti in testa alla classifica per un anno intero. Per la Juventus nel 2014 non resta ora che il solo impegno del 22 dicembre a Doha contro il Napoli per la Supercoppa italiana.

La mora, la bionda e un canotto in mezzo al mare.

Noi non ci stancheremo mai di seguirla e lei non si stancherà mai di stupirci. Quando qui in Italia ci si copre per ripararsi dal freddo, lei, Claudia Romani, scopre le su grazie sulle calde spiagge di Miami! Claudia e la sua amica Erika si preparano così al Natale. Bikini e curve mozzafiato in mostra. Altro che alberi di Natale imbiancati e panettoni all'uvetta e ai candidi! La mora, la bionda e un canotto in mezzo al mare, lati b a confronto sotto il sole di Miami. La procace modella abruzzese surriscalda le atmosfere natalizie mostrandosi in tutta la sua formosa sensualità mediterranea. Ennesimo siparietto sexy per la Romani, che sulla spiaggia in bikini e pose bollenti, sembra passare gran parte del suo tempo.

Vinci una meravigliosa vacanza con "Scatta e Viaggia"!

Il portale italiano delle vacanze nella natura "Agriturismi.it" in collaborazione con l’"Associazione Culturale MoCA" lancia la VIª Edizione di “Scatta e Viaggia”, il concorso fotografico dedicato a chi ama viaggiare e immortalare i ricordi più belli della vacanza, dai paesaggi ai piatti tipici, dall'architettura alle opere d'arte con la macchina fotografica o il cellulare. Quest'anno è il nostro Paese ad essere protagonista del contest, attraverso il tema “I love Italy”, che intende valorizzare i molteplici aspetti che rendono unica l'Italia e le sue diverse regioni, e in modo particolare la riscoperta delle cose autentiche e tradizionali.

giovedì 18 dicembre 2014

Napolitano si dimette e Renzi cosa fa? Resta ancora lì!?

Si avvicina la data delle dimissioni di Giorgio Napolitano dal secondo incarico consecutivo da Presidente di quella Repubblica Italiana un tempo libera e democratica, fondata sul lavoro, legittimata dalla sovranità popolare e nella quale si riconosceva pari dignità a tutti i cittadini. Giunti a questo punto del "baratro" sarebbe giusto, doveroso e sacrosanto che arrivassero, assieme a quelle del Capo dello Stato, anche le dimissioni del governo da lui “nominato” e mai eletto dagli italiani a guidare l’Italia fuori dal tunnel della crisi, se non altro per il fatto che, per dirla con Napolitano, “il coraggioso sforzo del Governo Renzi per eliminare alcuni nodi e correggere mali antichi che hanno frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura della società italiana e del suo sistema politico” ...non è servito a nulla se non a peggiorare le cose:

4milioni di euro a Benigni: un motivo in più per essere 'populista'!

di un abbonato rai. Certamente Roberto Benigni è un patrimonio dell’umanità, lo ha dimostrato in tante occasioni. Però pagarlo 4 milioni di euro per quattro ore di show mi sembra una decisione davvero di pessimo gusto, uno schiaffo alla povertà, ai padri di famiglia licenziati e in cassa integrazione, ai pensionati e ai lavoratori che campano a stento con mille euro al mese. 4 milioni di euro tradotti in salario o in pensione per un cittadino italiano sono una cifra che non riuscirebbe a guadagnare neppure se lavorasse ininterrottamente per duecento anni di fila!

Così ho sconfitto il "cane nero".

di Roberto Gervaso. Riflettendo su questa malattia, una malattia come le altre, ma più terribile delle altre e forse più assurda, mi guardavo dentro e cercavo di capire com'è fatta la nostra mente, perché ci gioca questi scherzi, perché ci tormenta in questo modo, perché stravolge, drammatizzandola, la nostra esistenza. Cosa avviene in noi, quali germi si annidano nelle nostre sinapsi e ne alterano, paralizzano la funzione. Può essere una patologia dell'anima? Certo! Ma l'anima esiste? Quante volte me lo sono chiesto e mai ne ho avuto una risposta che non mi desse una certezza, ma almeno una speranza; se ci si ammala, perché ci si ammala? E perché ci si ammala senza preavviso, senza avvisaglie? Quale maleficio si compie nel nostro Io più profondo? Perché ci tortura? Cosa abbiamo fatto per meritarci una simile punizione, anche se non abbiamo nulla da farci perdonare? Abbiamo commesso un delitto? Siamo pronti a pagarne il prezzo. Qualunque castigo ci sarà inflitto lo subiremo. Perché solo attraverso le braci ardenti del pentimento, la nostra coscienza si risveglia e si riscatta, ci rimette in pace con noi stessi.

mercoledì 17 dicembre 2014

Un altro Natale di sacrifici.

Non c’è due senza tre! Questo è il terzo Natale di fila con un presidente del consiglio nominato dal solito Capo di Stato ed imposto al popolo 'ex' sovrano insieme ad un parlamento di altrettanti nominati, in palese violazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione. Natali tristi e magri, all’insegna dell’io pago e loro continuano impunemente ad ingrassare! Avremmo pure potuto accettare questo ulteriore strappo alla Carta Costituzionale, per l’emergenza crisi, se almeno si fosse iniziato a sanare la situazione drammatica di un Paese allo sfascio, saccheggiato dai predoni per ciò che ancora resta da rubare. Ma questo "risanamento", nonostante tre premier nominati e mai eletti, non è avvenuto! Debito pubblico, disoccupazione, corruzione, evasione fiscale e tasse sono ai massimi storici. Il meccanismo del “premier nominato” ha fatto cilecca per la terza volta di fila: Monti, Letta e adesso Renzi hanno fallito su tutti i fronti!

Benigni, 10 Comandamenti più uno: La Rai senza spot!

10 comandamenti per 10 milioni di telespettatori incollati davanti alla tv ad assistere alla lezione di catechismo di Roberto Benigni: quattrocentomila euro per ciascun comandamento finiti nelle tasche del comico toscano per un compenso totale di 4 milioni di euro! Certo che la “Vita è bella” con 4 milioni di euro in tasca per quattro ore di spettacolo e con tutti quei soldi in ballo ed in tempi di crisi come questi è difficile tener fede al 10° comandamento: “Non desiderare la roba d’altri”! Comunque sia, la gente fa audience, la gente paga e ripaga quando è servita bene, quando il servizio pubblico funziona!

E' finito nel 'nulla di fatto' il semestre di presidenza UE di Renzi.

di Carlo Sibilia, M5S. Innanzitutto non posso negare un certo disagio a dovermi confrontare con te che sei il presidente del consiglio che si riempie la bocca di riforma del lavoro e non ha mai lavorato un giorno della sua vita. Ti conosciamo solo come Presidente della Provincia di Firenze, Sindaco di Firenze e Presidente del Consiglio dei Ministri. Un politico di professione. Ciò che noi combattiamo. Con te che parli di disoccupazione e chiedi sacrifici e poi sappiamo delle vacanze che ti fai a 1000€ al giorno che è la stessa cifra che serve per sedere alle cene che organizzi. 15 invitati 15mila euro per 15 giorni di vacanza. Con te che fai parte di un partito che porta in aula leggi sullo svuota carceri e poi i suoi membri sono i primi che vanno ad affollarle.

La Russia è in ginocchio: crolla il rublo!

La Russia è alle corde, borse a picco e crollo del rublo. La divisa nazionale si è ulteriormente indebolito: il dollaro è cambiato a 70,72 (+3,22 rubli) e l'euro a 88,6 (+3,45 rubli). Il cambio sfibrato dalle quotidiane svalutazioni è il riflesso di un Paese alle corde, incapace di reagire di fronte all'uno-due devastante portato dalle sanzioni economiche Usa e dal crollo delle quotazioni del petrolio, la risorsa che dovrebbe coprire metà del budget nazionale. Sempre più spaventati per il futuro dei propri risparmi i russi si sono messi in coda nei grandi centri commerciali per spendere il maggior numero possibile di rubli nel timore che perdano ulteriore valore, come successe nel 1998, alla vigilia del default. La gente ha assaltato gli shopping center affrontando file anche di cinque ore nella notte, lasciando molti scaffali vuoti.

Sesso sul web: è boom di 'cam girl'!

Se c'è un'impresa che non va mai in crisi questa è quella del sesso a pagamento. In Italia è esploso, ormai da tempo, il fenomeno delle 'cam girl', che coinvolge oggi circa 18 mila operatrici, il 20% del totale, con una crescita del 100% negli ultimi sette anni. A renderlo noto è il Codacons, che ha presentato di recente i risultati di una ricerca effettuata sull'argomento. Le 'cam girl' sono ragazze, generalmente di età inferiore ai 40 anni, che pur non praticando la prostituzione attraverso il contatto fisico con i clienti mostrano il proprio corpo nudo attraverso una web cam, simulando atti sessuali, ricorrendo all'autoerotismo o altri giochi erotici, in cambio di un corrispettivo in denaro.

martedì 16 dicembre 2014

Saldi di fine anno: Imu e Tasi, il grande salasso!

Oggi è l'ultimo giorno dei "grandi saldi" di fine anno: il saldo dell'Imu e della Tasi, ovvero la vecchia Ici e la recentissima tassa sui "servizi indivisibili", come ad esempio la manutenzione delle strade. A proposito, chi di recente avesse contezza di una buca rattoppata o di un marciapiede sistemato è pregato di darne notizia! Comunque, tra nomi cambiati più di una volta e regole diverse per ciascun tributo, la vita per i contribuenti onesti è tutt'altro che facile, alle prese con acconti e saldi, moduli, bollettini e F24, aliquote fiscali, scadenze, pagamenti e conteggi cervellotici. Per cui, a conti fatti, forse pagare sarà il male minore: una vera e propria liberazione, un sospiro di sollievo, alla fine dei conteggi, anche se pagato un occhio della testa! La gente mugugna, diserta le urne, cambia canale quando vede un politico in tv, ma continua 'comunque' a pagare dazio. Legittimando così lorsignori nel continuare a spremerli.

Contro la corruzione serve la riforma della P.A.

di Gianfranco Fini. Le vicende affaristico-politiche romane e tante altre precedenti inchieste giudiziarie - si pensi solo al Mose - hanno confermato che tra le tante riforme di cui c’è assoluta urgenza, quella della pubblica amministrazione è davvero una questione ineludibile per far si che l’Italia diventi un Paese meno corrotto, più organizzato al suo interno e quindi anche più competitivo nello scenario globale. Non a caso tutti i governi degli ultimi anni hanno cercato, senza tuttavia ottenere granchè, di porla al centro dell’agenda politica nella consapevolezza che la fiducia dei cittadini nello Stato dipende dal funzionamento dei suoi servizi e dalla riduzione dei relativi costi. Tuttavia per cambiare sul serio, e non solo a parole, la complessa “macchina” dello Stato, occorre mettere da parte pregiudizi e risentimenti, spesso ingiustificati, nei confronti dei civil servants.

Depenalizzazione dei reati minori: più criminali a piede libero?

di Grazia Nonis. Siamo governati da dei burletta che giocano con le nostre vite, mentre decidono i diritti dei cittadini perbene e dei delinquenti. Pochi per i primi e tanti, troppi, per i secondi. E così, col decreto legislativo varato il 1° dicembre in esecuzione alla legge di delega n. 67/2014, hanno introdotto nel Codice Penale una nuova causa che consente l'archiviazione dei cosiddetti "mini reati". Legislatori incapaci che puniscono gli onesti con la scusa di sveltire il lavoro di questa ingiusta giustizia che, come un bradipo, dorme e ronfa a nostre spese impilando pratiche, rimandando processi e lavorando troppo poco.

Anti art.38 dello SbloccaItalia: che fare dopo la raccolta firme?

di Gerardo Lisco. Dopo la consegna delle 11.225 firme, al Presidente del Consiglio Regionale Lacorazza, poste in calce alla petizione con la quale abbiamo chiesto a Regione Basilicata di impugnare davanti la Corte Costituzionale l’art.38 del c.d. Sblocca Italia, di introdurre nell’ordinamento regionale il referendum consultivo e di non concedere l’autorizzazione amministrativa alle richieste avanzate circa ricerca e/o permessi di coltivazioni e/o stoccaggio nel sottosuolo regionale di idrocarburi, come cittadini anti art.38 la domanda che ci siamo posti è adesso che fare?

Un esercizio rivela quanto tempo di vita ci rimane!

Vuoi sapere qual'è la tua speranza di vita? Non è un sondaggio dell'Inps per capire quando andrai in pensione, ma un vero e proprio esercizio fisico per predire quanto tempo di vita ci rimane. Tutto vero, a quanto pare, sentendo il pool di medici che l'hanno ideato. Bastano poche, semplici azioni per rendersi conto dei risultati: sedersi con le gambe incrociate e, successivamente, alzarsi senza sostegni, per misurare la vostra forza e flessibilità. Il test è stato messo a punto da un gruppo di medici e lo studio pubblicato sul Journal of Cardiology, e ha visto la partecipazione di 2.002 adulti di età compresa tra 51 e 80 anni. Coloro che hanno fatto registrare meno di 8 punti su 10, hanno il doppio delle probabilità di morire entro i prossimi sei anni.

lunedì 15 dicembre 2014

L'Italia e Roma si candidano ai giochi olimpici del 2024.

Non è vero che noi italiani siamo sempre gli ultimi della classe. C'è una classifica nella quale primeggiamo incontrastati, quella della corruzione e dell'evasione fiscale. In queste specialità non ci batte davvero nessuno: non abbiamo rivali! Peccato, però, che "corruzione ed evasione" non siano ancora discipline sportive, perchè se alle Olimpiadi fosse ammesso 'il lancio della bustarella' o 'il salto dello scontrino', il podio sarebbe sempre tricolore e ad ogni premiazione a suonare sarebbe l'inno di Mameli! Comunque, anche se queste specialità, tutte italiane, non rientrano nel novero dei giochi olimpici, l'Italia lancia la propria candidatura e quella di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2024 e lo fa con tanta spavalderia e poco spirito decoubertiano, non tanto per partecipare, quanto per vincere qualche gara magari d'appalto, alla vecchia maniera!

Sotto l'albero solo tasse: e meno male che c'è Renzi!

Sotto l'albero di Natale solo tasse e balzelli! Così anche quest’anno - nonostante il governo Renzi che tanto ha cambiato e riformato il Paese - la tredicesima se la mangerà come sempre il fisco! Tra tasse e bollette varie nelle tasche dei lavoratori dipendenti e dei pensionati rimarrà ben poco da spendere per cenoni e regali. In buona sostanza per la stragrande maggioranza degli italiani la tredicesima è già spesa in Imu, Tasi, Tari e canone Rai. Soltanto un italiano su quattro, ovvero uno scarno 26%, spenderà la 13ª mensilità per lo shopping di Natale e il 23% per il risparmio, considerato il futuro incerto della nostra economia. La tendenza a tirare la cinghia si manifesta anche con la propensione ad acquistare regali utili e all’interno della famiglia si preferisce scegliere oggetti e servizi a cui non è stato possibile accedere durante tutto l’anno.

Mafia Capitale: come faceva il sindaco a non sapere?

di Alessandro Onorato. Cari amici di freeskipper, come faceva il sindaco a non sapere? Ogni giorno salta fuori un nuovo appalto concesso sotto la giunta Marino alla galassia delle coop che facevano capo a Buzzi e a 'Mafia Capitale'. Dal verde ai rifiuti passando per l'emergenza sociale, hanno agito in piena continuità con l'amministrazione Alemanno. Le responsabilità penali sono di competenza della magistratura, ma quelle politiche sono sotto gli occhi di tutti: Marino dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità.

La Renault rossa in cui fu ritrovato il corpo di Aldo Moro.

Una Renault rossa è rimasta parcheggiata per anni nell'autorimessa della Polizia di Stato, ben conservata e custodita. E' la R4 di via Caetani, in cui fu ritrovato il corpo senza vita del presidente della Dc, Aldo Moro, il 9 maggio del 1978. La macchina è stata ceduta alla Polizia dal suo legittimo proprietario solo qualche anno fa e da allora è in custodia, non sequestrata, in attesa di essere presa in carico dal Museo delle auto storiche della Polizia di Stato a Roma. Nei giorni scorsi presso il garage della Pubblica Sicurezza che custodisce l'automobile si è recato il deputato del Pd, Gero Grassi che fa parte della Commissione Moro, che aveva presentato una interrogazione parlamentare per chiedere appunto di conoscere dove era la macchina, quali erano le sue attuali condizioni e se è possibile che l'auto, insieme alle altre di via Fani, possa essere accolta in una sala ad hoc del museo delle auto della Polizia di Stato.

Studio e lavoro definiscono lo status sociale di chi li possiede.

di Gerardo Lisco. In questi giorni mettendo a posto dei libri di qualche anno fa me ne è venuto uno tra le mani che merita di essere riletto e che, forse, più di tanti altri aiuta a capire i cambiamenti in corso nel sistema sociale ed economico occidentale. Il saggio in questione è “I limiti sociali allo sviluppo” scritto da Fred Hirsch pubblicato in Italia per la Bompiani nel 1981. L’idea che sta alla base del saggio è che i limiti allo sviluppo economico sono di ordine sociale. Alcuni dei beni prodotti nell’economia capitalista hanno la funzione di attribuire lo status sociale all’interno della gerarchia sociale. Pertanto una distribuzione più equa di una serie di beni fa si che lo status sociale attribuito da alcuni beni finisca con il venir meno. Come scrive Hirsch: "La scarsità sociale (…) esprime l’idea che le buone cose della vita sono limitate non solo da vincoli fisici che impediscono di produrne di più, ma anche da limiti di assorbimento per quanto riguarda il loro uso. Laddove il contesto sociale ha una limitata capacità di estenderne l’uso senza un deterioramento di qualità, il consumo subisce limiti sociali. Più precisamente, il limite viene imposto alle soddisfazioni che dipendono non dal prodotto o dal servizio presi in sé, ma delle condizioni d’uso circostanti".

venerdì 12 dicembre 2014

Meno male che Renzi c'è.

Il governo Renzi presidia quotidianamente con diligenza e disciplina i talk show dove sciorina a pappagallo le cose... fatte(!?). A sentirli parlare hanno praticamente sistemato già tutto, tanto che è lecito domandarsi "ma allora cosa stanno lì a fare? andiamo a votare!". Dalla riforma del Titolo V della Costituzione alla disoccupazione, dall’immigrazione all’emergenza casa, dagli sprechi alle auto blu, dalla corruzione all’evasione fiscale, dalle ruberie alla burocrazia, dalla scuola alla sanità, nessun problema!? "Rottamando & Riformando" il governo Renzi avrebbe rimesso tutto a posto. Avrebbe risolto, a modo suo, ogni questione appiccicandoci sopra l'etichetta della "Riforma". E per ogni ulteriore ed eventuale problema state sereni, perchè 'loro' hanno sempre un decreto legge nella manica.

Stipendi da fame e servizi pubblici da terzo mondo!

80 euro di bonus, ma non per tutti, non sono sufficienti a colmare il gap tra busta paga e costo reale della vita. Allo stipendio di un lavoratore dipendente mancano all’appello circa un migliaio di euro, tondi tondi! E a pagare il conto di una crisi economica senza precedenti sono soprattutto i travet dello Stato: stipendi da fame, blocco del turn over, e in pensione chissà come, quando e con quanti soldi!? Insomma, è terra bruciata per i colletti bianchi. Ma, a parte un discorso di dignità ed equità sociale, e a fronte dei super stipendi della dirigenza, se si vogliono servizi pubblici efficienti occorre che i lavoratori dello Stato (ministeriali, forze dell’ordine, insegnanti, medici, infermieri, ecc, ecc) siano pagati in maniera adeguata: non si possono fare le nozze coi fichi secchi!

Le fantasie erotiche più cliccate dalle donne.

Non solo gli uomini si mettono davanti al video per puro piacere erotico. Alcuni sondaggi anonimi, infatti, hanno rivelato che anche le donne sanno apprezzare il genere hard è hannomostrato quali sono i video di genere porno, più visualizzati dalle donne. I siti hard hanno scoperto quali sono i generi più visti e cliccati sui motori di ricerca interni. La classifica vede al primo posto ci sono i "video lesbo", al secondo posto ci sono i filmati di "sesso a tre". Terzo posto per i video sullo "squirt" (l'eiaculazione della donna), al quarto posto i "gangbang" (l'attività sessuale con più partner), al quinto posto i "massaggi", al sesto posto i video sulle "ragazze adolescenti". Chiudono la singolare classifica le "baby-sitter-hot", i "generi giapponesi" e di "cartoni animati", e infine il "lesbian scissoring", la sforbiciata particolarmente apprezzata dalle lesbiche.

giovedì 11 dicembre 2014

Chi ha rubato restituisca i soldi ai cittadini!

di un cittadino appena scippato. Come cittadino italiano mi sento offeso e derubato dopo l’ennesimo scandalo tristemente denominato “Mafia Capitale” esploso qualche giorno fa in tutto il suo sudiciume. Non è qualunquismo dire che i politici “sono tutti uguali”, perché da “mani pulite” in poi è stato tutto un ‘magna magna’!!! Pertanto, non ci venite più a raccontare che la tariffa dei rifiuti aumentava e aumenta tuttora per garantire un servizio migliore di pulizia delle città, che l’aumento del biglietto e quello prossimo degli abbonamenti del trasporto pubblico ci darà mezzi più puntuali, che l’Imu, la Tasi, la Tares e l’Iva sono sacrifici necessari per un’Italia più moderna e funzionale. No! Noi non crediamo più alle vostre balle! Vi siete intascati e continuate ad intascare i nostri soldi solo per ingrassare le vostre tasche e quelle dei vostri soci in malaffari. Se volete smentirci e convincerci del contrario, bè allora, non vi resta che un solo modo per farlo: restituiteci il maltolto, ridateci i soldi che voi o chi per voi ci ha rubato!

Grillo: Io eversore? Ne sono fiero. Non rubo e pago le tasse!

di Beppe Grillo. Lo confesso, sono un eversore, mi faccio schifo, Napolitano ha ragione. Pago le tasse, non rubo, denuncio il malaffare, non mi faccio i cazzi miei e nessuno ha ancora cercato di comprarmi. Sono un problema e me ne rendo conto. L'onestà da noi è fuori moda e una persona onesta con la sua sola presenza dà imbarazzo ai ladri che ormai sono la maggioranza. I delinquenti stanno tracimando, vivono tra noi, nelle istituzioni, nelle banche, nei partiti, nei media, nelle partecipate. A chi ruberanno quando gli onesti saranno assoluta minoranza? Si mangeranno tra di loro, ma la colpa sarà degli eversori, delle persone che si ostinano a rimanere oneste. Dare il buon esempio in questo Paese è l'atto più eversivo possibile. Se non sei ricattabile sei un individuo pericoloso, un eversore appunto. Ebbene, caro Napolitano, io sono e rimarrò un eversore e ne vado fiero. Accostarmi al Sacco di Roma come lei ha fatto ieri, detto da lei all'Accademia dei Lincei, mi rende anche un pò orgoglioso. Un monito così equivale a un'onorificenza.

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