venerdì 30 gennaio 2015

Renzi se la ride con la Troika e fa piangere lacrime&sangue agli italiani.

Il Governo Renzi annunciò lo scorso anno una manovra finanziaria espansiva e anti-tasse. Ad oggi gli stipendi e le pensioni degli italiani sono ancora fermi e il jobs act continua a mietere disoccupati. Per contro corruzione, evasione fiscale e tasse sono gli unici indici che continuano a crescere nell’era Renzi. Alto che pil e ripresa economica! Lorsignori possono andare in televisione e recitare a memoria “la papparedella” del copione finchè vogliono, ma la realtà è tutt’altra cosa: gli aumenti abnormi delle tariffe dei servizi di pubblica utilità e l’esagerata tassazione su casa e beni di consumo, hanno rapidamente divorato quel famigerato bonus da 80 euro, peraltro concesso solo ad una percentuale minima di lavoratori. Aumenti, rincari e tasse, che tra l’altro non trovano giustificazione in tempi come questi di deflazione e con servizi pubblici inefficienti, continuano a spremere i “soliti fessi”. Ma l'Europa dell'euro e del rigore dice che ancora non basta e chiede uno sforzo maggiore. Renzi in Italia fa la voce grossa, ma poi davanti alla Merkel si mette sugli attenti e... obbedisce: bisogna ridurre il rapporto deficit/Pil di altri 4,5 miliardi, dal 2,9% al 2,6%. A garanzia di questa folle promessa sono previste altre tasse, le cosiddette clausole di salvaguardia. Se il Governo nel 2015-2018 non riuscirà a rispettare i vincoli di bilancio potrà aumentare le accise sui carburanti e l'Iva per un totale di 53 miliardi in tre anni. Secondo le stime di Federconsumatori gli aumenti delle tariffe su acqua, gas, rifiuti, elettricità autostrade e trasporti, hanno prodotto solo nel 2014 una stangata da 324 euro a famiglia, senza considerare il salasso di Imu e Tasi. Eppure le lacrime e sangue versate dai “soliti fessi” ancora non gli bastano. E non finisce mica qui. Infatti, se il governo non riuscirà a rispettare i vincoli di bilancio introitando dal recupero dell’evasione fiscale e dalla spending review i denari necessari a rispettare quella scellerata “promessa”, scatterà la tagliola delle clausole di salvaguardia: nel corso dei prossimi tre anni, la spesa media delle famiglie in fatto di tasse salirà gradualmente fino a +2.200 euro annui nel 2018. Questo produrrebbe un ulteriore crollo della domanda interna, dell'occupazione e del gettito fiscale in un rincorrersi di nuove tasse al fine di coprire i buchi prodotti da quelle precedenti. Insomma, il governo Renzi è un vero e proprio disastro, su tutti i fronti. Un flagello della Troika.

Italia sempre più calda, e dal 2050 inverni corti.

Inverni sempre più corti e clima più caldo con piste da sci verdi piuttosto che bianche! I dati confermano che il nostro Paese si sta scaldando più velocemente della media globale delle altre aree del Pianeta, con un aumento di 1,45 gradi centigradi rispetto al trentennio 1971-2000 mentre il riscaldamento medio globale nel 2014 è stato di circa 0,46 gradi rispetto allo stesso periodo (la misurazione più alta mai registrata). Stando alle previsioni degli esperti, nel 2050 l'inverno durerà in media tra le due e le tre settimane in meno.

giovedì 29 gennaio 2015

Gli italiani se ne fregano del Toto-Quirinale!

Gli italiani se ne fregano del Toto-Quirinale! Piuttosto confidano in un ricco 'tredici' al Totocalcio per togliersi dalle paludi della crisi. Ai fini pratici, come in tutte le cose della vita, "il nome" del futuro Presidente poco interessa a chi campa con uno stipendio di 1.000 euro al mese! La priorità assoluta è salvare l’Italia! Ciò che conta per davvero sono gli atti istituzionali che il “nominato” dalla casta saprà e vorrà compiere una volta eletto Presidente della Repubblica Italiana. Dato per scontato che mai e poi mai sarà il Signor Rossi o il Signor Bianchi a salire sul Colle più alto della Capitale, quello che ai cittadini sta più a cuore è che il prossimo Capo dello Stato sia una garanzia per tutti gli italiani.

Imposimato è il candidato Presidente dei 5Stelle.

Le votazioni per il candidato Presidente della Repubblica del M5S si sono concluse alle ore 14:00. Hanno partecipato alla votazione 51.677 iscritti certificati. Il primo è risultato Ferdinando Imposimato con il 32%, secondo Romano Prodi con il 20%, terzo Nino Di Matteo con il 13%. Imposimato sarà votato dal gruppo parlamentare sin dal primo scrutinio. In ogni caso, se dal quarto scrutinio i cambi di maggioranza dovessero portare ad un nome condiviso tra più forze politiche in Parlamento i 'grandi elettori' 5Stelle decideranno come meglio muoversi con una votazione lampo sul blog.

mercoledì 28 gennaio 2015

Sondaggio freeskipper: Renzi, tante chiacchiere e zero fatti!

Quel famigerato "40,8%" di consensi alle europee, che Matteo Renzi continua a sbandierare, rapportato ad una quota di astensionismo pari ad oltre il 50% e alla valanga di schede nulle e/o bianche, ormai è roba trita e ritrita. Quel che oggi resta di quella percentuale è solo il conto: 80 euro da restituire sotto forma di vecchie e nuove tasse! All'epoca dell’#Enricostaisereno, fare annunci valeva ancora qualche punto percentuale in termini di consenso elettorale, perchè gli italiani credevano che quel 'giovanottone' dalla lingua sciolta e dal fare iperattivo, capace di rottamare la vecchia guardia del Pd, fosse pure in grado di far voltare pagina ad un Paese dilaniato dalla malapolitica, dalle furfanterie, dalla corruzione e da un regime fiscale iniquo ed esageratamente oneroso per i “soliti fessi” che continuano a farsi spremere, zitti e mosca.

Sesso, la classifica della 'durata' a letto.

Sempre di fretta, sempre di corsa, che stress... e pure il sesso, che come il mangiare dovrebbe essere uno dei pochi piaceri della vita, appartiene ad una di quelle pratiche dei tempi moderni da 'evadere' presto e subito. Ma chi sono gli amanti che a letto durano di più? La classifica, riportata dal sito TgCom24, svela la top ten mondiale dei paesi dove le performance sotto le lenzuola durano di più. 
10. Al decimo posto, fanalino di coda, troviamo la Cina con 2 minuti e 40 secondi. I cinesi però sono al primo posto per la frequenza dei rapporti.

Ecco perchè il salmone allevato fa male!

Conterrà pure tanti omega3, ma stando a recenti studi medici il salmone degli allevamenti intensivi sarebbe meglio evitare di servirlo a tavola. Verrebbe così smentito quel credo popolare secondo il quale migliaia di persone mangiano salmone convinti che faccia bene alla loro salute quando invece farebbero bene a conoscere tutti i rischi collegati. Ecco dunque, un elenco choc, che spingerà i consumatori quantomeno a ridurre il consumo del salmone d'allevamento con tanti buoni motivi legati in particolar modo alle condizioni igieniche degli allevamenti. A lanciare l'allarme è l'associazione "Slow Food" che in un articolo spiega come il salmone“non costituisca una buona alternativa, né per noi, né per ambiente ed ecosistemi“.

martedì 27 gennaio 2015

La sinistra italiana che esalta Tsipras e affossa Renzi.

La sinistra italiana è storicamente divisa. E pure oggi che ha ‘il pallino’ in mano rischia l’ennesima scissione sui propri stessi atti politici: patto del Nazzareno, elezione del Presidente della Repubblica, Italicum. Riesce a spaccarsi persino all’interno della sua stessa “minoranza”, quella anti-Renzi tanto per capirci, divisa com’è tra chi vuole restare nel Pd e chi invece vorrebbe andarsene. La sinistra non è capace di restare unita neppure quando vince le elezioni. Non esulta per le proprie vittorie, ma fa i fuochi d’artificio quando a vincere è la sinistra fuori casa.

Split Payment: la norma del governo che uccide le imprese,

di Barbara Lezzi, M5S. Dopo averle già mazzolate ben bene, il governo Renzi sferra un altro attacco contro le aziende italiane. Questa volta parliamo di Iva: la norma in questione si chiama 'Split payment', letteralmente 'spacca il pagamento', anche se in realtà ad essere spaccate sono le gambe delle nostre imprese, grandi e piccole. La norma, inserita alla chetichella nella legge di Stabilità licenziata a poche ore dal Natale, prevede che da quest'anno le Pubbliche Amministrazioni non paghino più alle aziende l'Iva sulle fatture ricevute per forniture di beni e servizi, ma che la versino direttamente all'erario.

Quantitative Easing, le perplessità di un cittadino.

di Gerardo Lisco. Sono mesi che i media bombardano l’opinione pubblica con il Quantitative Easing. Mario Draghi è stato fatto passare come una sorta di Terminator armato di bazooka che a colpi di miliardi di euro ammazzava l’alieno della crisi. Nella conferenza di ieri forse! Draghi ci ha illustrato il tipo di proiettili che utilizzerà per il suo bazooka. La mia impressione è che la montagna abbia partorito, per l’ennesima volta, un topolino.

M5S ai parlamentari Pd: dateci i nomi da far votare sul blog!

di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Cara/Caro parlamentare del Partito Democratico, le chiediamo, dopo averlo chiesto al presidente del suo partito, di esprimere le sue preferenze per i candidati alla presidenza della Repubblica. I nomi proposti dai parlamentari del Pd saranno votati dagli iscritti al M5S on line nei prossimi giorni. Rendere pubblica una rosa dei nomi crediamo sia un esercizio di democrazia oltre che un ponte tra forze democratiche e un obbligo di trasparenza verso i cittadini.

Kamasutra: "amazzone" a rischio per lui!

Kamasutra, tra le tante posizioni sessuali praticabili la più pericolosa sembra essere proprio una delle più banali, quella dell'amazzone, con lui sotto e le sopra. Infatti, secondo uno studio condotto dall’Università di Campinas e pubblicato su 'Advances in Urology', a mettere a rischio la "salute" dell'uomo sarebbe proprio la posizione dell'amazzone, ovvero lei sopra e lui sotto. Questa provocherebbe la maggior parte delle fratture al pene. Secondo la ricerca su 44 casi analizzati il 50% delle fratture del pene sono provocate dalla posizione classica con la donna sopra all'uomo.

lunedì 26 gennaio 2015

Manifestare pacificamente è un diritto. No alla guerriglia.

di Grazia Nonis. Avrei preferito spiegare il significato delle tre "T" di Cremona: Turùn, Turàs e Tetàs, e non quello che è accaduto sabato in occasione della manifestazione antifascista: lancio di sassi e bottiglie, vetrine sfasciate, muri imbrattati e guerriglia urbana. Non è di questo solo corteo che dovremmo sdegnarci, ma di tutti quelli che mettono a ferro e fuoco le nostre città, provocando Disordini, Disastri e Distruzione. Le tre "D", simbolo di ordinaria delinquenza. “Dove passa Attila non cresce più l’erba”:

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