di Antonio di Pietro. In qualsiasi Paese del mondo, con governi tecnici, politici, istituzionali e di qualsiasi altro tipo, il Ministro Elsa Fornero avrebbe già rassegnato le dimissioni e il presidente del Consiglio le avrebbe prontamente accolte. La professoressa Fornero dovrebbe dimettersi prima di tutto perché ha presentato un compito pieno di strafalcioni, il peggiore dei quali lascia senza reddito 400 mila persone. Sono sicurissimo che lei boccerebbe uno studente che arrivasse agli esami con una simile prova. Bene, si ricordi che per le persone serie è un obbligo essere severe con se stesse prima e più che con gli altri. Il ministro dovrebbe presentare le sue dimissioni anche perché in questi mesi ha fatto il possibile per confondere le acque: ha sparato cifre a vanvera, le ha confermate, poi le ha smentite, alla fine ha ammesso l’errore ma senza mai decidersi a quantificarlo. Si è comportata esattamente come avrebbe fatto al suo posto Berlusconi, usando gli strumenti tipici non dei tecnici ma dei guitti. Il ministro se ne dovrebbe andare, infine, perché quando ieri l’Inps ha diffuso quelle cifre sul numero reale degli esodati, invece di confermarle o smentirle, ha fatto sapere che era furiosa con l’Inps, reo di aver rotto un vincolo di omertà semplicemente inimmaginabile tra persone, istituzioni ed enti che dovrebbero servire lo Stato e la collettività. E’ sin troppo evidente che delle due l’una: o quelle cifre sono sbagliate, e allora deve dimettersi il presidente dell’Inps, o sono giuste e in questo caso la permanenza al ministero del Lavoro della signora Elsa Fornero è uno scandalo degno del peggior Berlusconi. Non capisco come il Parlamento, dopo aver votato - ad esclusione di noi dell’IdV - leggi che stanno portando alla miseria i lavoratori e i pensionati, senza produrre nessun vantaggio per l’economia del Paese, possa ora accettare anche l’arroganza di questo ministro che, dopo aver combinato un disastro di simili proporzioni, fa finta di nulla e continua come prima e peggio di prima.martedì 12 giugno 2012
La Fornero se ne deve andare!
di Antonio di Pietro. In qualsiasi Paese del mondo, con governi tecnici, politici, istituzionali e di qualsiasi altro tipo, il Ministro Elsa Fornero avrebbe già rassegnato le dimissioni e il presidente del Consiglio le avrebbe prontamente accolte. La professoressa Fornero dovrebbe dimettersi prima di tutto perché ha presentato un compito pieno di strafalcioni, il peggiore dei quali lascia senza reddito 400 mila persone. Sono sicurissimo che lei boccerebbe uno studente che arrivasse agli esami con una simile prova. Bene, si ricordi che per le persone serie è un obbligo essere severe con se stesse prima e più che con gli altri. Il ministro dovrebbe presentare le sue dimissioni anche perché in questi mesi ha fatto il possibile per confondere le acque: ha sparato cifre a vanvera, le ha confermate, poi le ha smentite, alla fine ha ammesso l’errore ma senza mai decidersi a quantificarlo. Si è comportata esattamente come avrebbe fatto al suo posto Berlusconi, usando gli strumenti tipici non dei tecnici ma dei guitti. Il ministro se ne dovrebbe andare, infine, perché quando ieri l’Inps ha diffuso quelle cifre sul numero reale degli esodati, invece di confermarle o smentirle, ha fatto sapere che era furiosa con l’Inps, reo di aver rotto un vincolo di omertà semplicemente inimmaginabile tra persone, istituzioni ed enti che dovrebbero servire lo Stato e la collettività. E’ sin troppo evidente che delle due l’una: o quelle cifre sono sbagliate, e allora deve dimettersi il presidente dell’Inps, o sono giuste e in questo caso la permanenza al ministero del Lavoro della signora Elsa Fornero è uno scandalo degno del peggior Berlusconi. Non capisco come il Parlamento, dopo aver votato - ad esclusione di noi dell’IdV - leggi che stanno portando alla miseria i lavoratori e i pensionati, senza produrre nessun vantaggio per l’economia del Paese, possa ora accettare anche l’arroganza di questo ministro che, dopo aver combinato un disastro di simili proporzioni, fa finta di nulla e continua come prima e peggio di prima.2 commenti:
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La Signora FORNERO a mio avviso avrebbe dovuto parlare ad esempio di MOBBING una piaga purulenta che rovina la vita a più di un milione di lavoratori e relative famiglie. Non ricordo di averla mai sentita affrontare l'argomento. Licenziamenti SI - MOBBING no???
RispondiElimina( IL Cannibalismo degli Stati Europei )
RispondiEliminaLe banche con giochi speculativi Sbagliati hanno innescato
La recessione .
Là BCE con i prestiti alle Banche ? alimenta il fuoco distruttivo
è come dare soldi ad un giocatore malato correrebbe subito ha giocarseli
sperando di rivincere i soldi persi .
Ed è quello che sta succedendo ogni volta che là BCE foraggia le Banche
dei Paesi Comunitari in difficoltà lo spraid sale annullando i sacrifici
dei Paesi Più deboli a questo punto viene spontaneo chiedersi
perché aiutare chi ha prodotto la crisi ? io applicherei quel detto popolare
che recita cosi chi rompe paga e i cocci sono suoi.
i Governi dovrebbero aiutare le imprese
aiutando l’Imprese si produce lavoro riattivando l’economia
in automatico anche le Banche si ricaricherebbero.
Ma hai nostri giorni viene fatto tutto il contrario l'unica cosa concreta ?
Il malaffare dilagante perpetrato da speculatori - Banche –
e da chi ricopre cariche istituzionali
con danni incalcolabili per il Popolo. VITTORIO