giovedì 12 luglio 2012

Governo tecnico o governo cinico?

di Maria Pia Caporuscio. E’ per davvero un insulto al popolo italiano la passerella quotidiana dinanzi alle telecamere di queste ballerine della politica. Queste “prime donne” che senza pudore, raccontano quanto si stiano inciuciando tra loro, per continuare a rimanere sulle poltrone alle prossime elezioni, provocano il vomito in chi ascolta. E’ per davvero un insulto alle coscienze che, dopo aver trascinato l’Italia nell’abisso, osino chiedere ancora alle loro vittime di dar loro il voto. Questo equivale a chiedere ad un padre, il cui genero gli ha ucciso la figlia, se sia felice di dargli in moglie anche la seconda figlia. In nessun altro paese si può fare politica a vita, ma dopo il mandato ognuno deve tornare a fare il proprio mestiere, cosa di cui nessuno tiene conto di quanto gravissima sia questa cosa, oltre al fatto di averci costretti ad assumere un governo “tecnico” nel tentativo di riparare i danni provocati dalla loro avidità, che sommata alla loro deficienza ci hanno portati alla bancarotta, osano ancora ripresentarsi alle elezioni. Ma per davvero questa gente pensa che la popolazione italiana sia una vera e propria massa di coglioni? Ci impongono un governo che fanno passare per tecnico quando sono solo e soltanto dei cinici banchieri che, senza cuore come solo questa categoria può essere, nel tentativo di riparare i guasti da essi provocati, stanno strangolando una popolazione innocente privandola dei beni più preziosi come il lavoro, la dignità, il diritto alla vita. Non sono d’accordo sul fato che anche il popolo sia colpevole per aver affidato il proprio paese ad una classe degenerata di politici, se sul piatto esisteva soltanto pane e pan bagnato, cosa avrebbe potuto fare oltre che astenersi? Ma con la sola astensione non si vince la guerra, tanto è vero che lor signori se ne fottono di quelli che non votano, tanto ci sono sempre i voti di scambio coi mafiosi e gli appalti concessi loro. Ma qualcosa si sta muovendo all’orizzonte e sta provocando un terremoto che fa tremare gli abitanti di quel bunker. Un fresco profumo si avverte nell’aria inquinata di questo paese, un MoVimento di persone oneste, piene di buona volontà e coraggio, che si prefigge lo scopo di abbattere le barriere dell’odio che questa lurida classe dirigente ha innalzato tra loro e la popolazione. Si prefigge lo scopo di restituire agli italiani quella dignità che merita. Ricordiamocene quando saremo chiusi in quell’urna, che la sola alternativa per tornare a vivere è cancellarli! L’alternativa alla morte civile si chiama: MoVimento5Stelle!

6 commenti:

  1. “Non sono d’accordo sul fatto che anche il popolo sia colpevole per aver affidato il proprio paese ad una classe degenerata di politici, se sul piatto esisteva soltanto pane e pan bagnato, cosa avrebbe potuto fare oltre che astenersi?”
    Ho letto con attenzione l’articolo e lo trovo ottimo. Mi permetto tuttavia di fare una considerazione personale. Il popolo preso nel suo insieme solitamente è più conservatore di quanto si pensi. In un’azienda che occupa 100 dipendenti, ve ne sarà sempre una parte, a volte consistente, che è dalla parte del datore di lavoro. Il mobbing è un classico esempio. Quando su un posto di lavoro avviene il fenomeno mobbing, solitamente i colleghi si girano dall’altra parte, fanno finta di non vedere. Lo fanno o per altro ma lo fanno. Le masse non sono rivoluzionarie. Le masse sono per loro natura conservatrici. Il Che venne catturato in Bolivia grazie a delazioni di popolani. Non si diementichi il buon Pareto e la legge del 20%: Le elites dominano incontrastate, e la distribuzione del reddito è stata sempre eguale, molti poveri e pochissimi ricchi. Non sarà certo GRILLO e i suoi neofiti della politica a cambiare la mentalità della gente. Molti, più di quanto lei creda, sono col cavaliere e con il Bersani.
    La Storia è maestra di vita, sarebbe opportuno che Grillo ed i grillini leggessero bene la Storia e comprendessero la psicologia del popolo: Calcio, calcio, calcio se poi aggiungiamo anche Venere meglio ancora.

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    1. Ivette purtroppo lo so che molti sarebbero ancora disposti a votare Bersani o addirittura il cavaliere ed è proprio questo a renderli forti: l'diozia.
      Purtroppo so anche quanto sia vile e opportunista altrimenti questa gente non potrebbe restare a vita su quelle poltrone, ma io voglio sperare in un risveglio delle coscienze, ci devo credere!

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  2. Il popolo in Italia vota e sceglie. Se sceglie male di chi è la colpa? Berlusconi alla fine è stato eletto - la colpa non è del cavaliere ma semmai di chi gli ha affidato il Governo del Paese.Lui giustamente ha portato avanti le sue idee !

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    1. E' triste, ma devo ammettere che hai ragione Aurelio.

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  3. E' bello che qualcuno si ricordi ancora di quel grande uomo che è stato PARETO. Un autore forse scomodo ma profondamente attento e preciso. La sociologia e l'economia le dominava da gigante.

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    1. Non conosco molto Pareto ma cercherò di provvedere, grazie Savino

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