venerdì 10 agosto 2012

Riforma elettorale: alla gente non gliene frega gnente!

“La riforma della legge elettorale è un impegno inderogabile, basta rinvii!”. Così tuona il garante della Costituzione, il primo cittadino d’Italia, l'Uomo senza macchia e senza peccato, di ritorno dal suo soggiorno a Stromboli. Il Presidente della Repubblica, si dice “inquieto nel non vedere ancora vicine ad un approdo le discussioni su una nuova legge elettorale”, in un dibattito che procede fra alti e bassi. Sulla riforma elettorale il Presidente della Repubblica nota che "rimane ancora bloccato il progetto di sia pur delimitate modifiche costituzionali che era stato concordato prima di un'improvvisa virata sul tema così divisivo di un improvvisato cambiamento in senso presidenzialistico della Costituzione". Da qui l'intenzione di "seguire più da vicino il processo che dovrebbe portare all'attuazione dell'impegno ormai inderogabile di non tornare alle urne con la legge elettorale del 2005. Nel partire registro con piacere - osserva Napolitano - che c'é stata una schiarita nei rapporti tra il governo e le forze politiche che lo sostengono. Anche nel che si è gettato uno sguardo su progetti significativi per i prossimi mesi, quelli di un autunno che già si preannuncia impegnativo". Rientrato a Roma dal suo soggiorno estivo alle Eolie, che è durato, spiega il Presidente, "poco più di otto giorni, più o meno come lo scorso anno", Napolitano spiega che cercherà "di seguire più da vicino l'evolversi sia della tematica europea e della politica finanziaria ed economica, sia per l'appunto il processo che dovrebbe portare all'attuazione dell'impegno ormai inderogabile di non tornare alle urne con la legge elettorale del 2005". Ma veda, Illustrissimo Presidente, nel Belpaese, che Ella rappresenta sì degnamente, fatta la legge trovato l’inganno! Non è di una "nuova legge" elettorale che i cittadini italiani hanno bisogno, ma di una classe dirigente capace ed onesta, di stipendi e pensioni dignitosi, di scuole, ospedali e tribunali che funzionano. Delle vostre illustrissime “chiacchiere” la gente-per-bene di questo Paese non sa più che farsene!!!

IL COMMENTO. di Fabio La Cayenne. Ma davvero c'è ancora 'qualcuno' in giro per l'Italia tanto pazzo da credere che con una eventuale riforma elettorale anche un modesto impiegato, un operaio, un bidello, insomma "uno di noi" abbia qualche minima probabilità di essere "ELETTO" nel "LORO PARLAMENTO"??? Se quel 'qualcuno' esiste, gli consiglio io un bravissimo psichiatra, ma penso che se c'è sia già ricoverato in qualche centro d'igiene mentale!!!

11 commenti:

  1. Proporzionale alla loro furfanteria?

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  2. Immagino che lo Statuto Dei Lavoratori si animi, diventando un uomo che scrive. Scrive a una sua cara amica la Costituzione. Immagino una il testo di questa lettera.
    Carissima Costituzione,
    ho compiuto 42 anni la mia nascita veniva accolta con gioia dai lavoratori, quei lavoratori che ho sempre avuto nel cuore.
    Ero il primogenito, avrei dovuto metter su famiglia. Avere figli, nipoti e pronipoti. Miei successori che ampliassero continuando la mia missione. Purtroppo non è andata così.
    Quello slancio iniziale si è perso. Mi hanno attaccato, criticato e vilipeso più volte. Alcuni anni fa cercarono di tagliarmi il braccio destro – l’art. 18 – quello che tutela contro i licenziament.Non ci riuscirono allora, ci sono riusciti oggi ne 2012!
    Eppure tu cara Costituzione hai messo al primo posto il lavoro.
    Devo però dire che nemmeno tu te la passi molto meglio.
    Ti hanno cambiata più volte anziché attuarti concretamente!
    Sei poco conosciuta dai cittadini, quasi estranea nelle scuole. Onorata a parole nei fatti spesso disattesa.
    Speriamo che ci sia un forte risveglio nelle coscienze e speriamo che l’arcobaleno del rinnovamento, quello che tu sognavi, torni a splendere nel cielo.
    Un caro saluto dal tuo amico.

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  3. giulietta a.10 agosto, 2012

    Più che una lettera faresti bene ad indirizzare una prece al defunto statuto dei lavoratori e ai suoi diritti morti e sepolti da questa classe politica!

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  4. Fabio La Cayenne10 agosto, 2012

    Ma c'è ancora qualcuno in giro tanto pazzo da credere che con una eventuale riforma elettorale anche un modesto impiegato, un operaio, un bidello, insomma "uno di noi" abbia qualche minima probabilità di essere "ELETTO"??? Se quel qualcuno esiste gli consiglio io un bravissimo psichiatra, ma penso che se c'è sia già ricoverato in qualche casa di cura!!!

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    1. Dallo psichiatra deve andarci chi piega la testa ed in nome nulla cambia permette questa situazione. I cambiamenti partono dal basso da ognuno di noi anche da TE carissimo La Cayenne.:)

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    2. Fabio La Cayenne10 agosto, 2012

      Vabbene che la speranza è l'ultima a morire, ma chi di speranza vive disperato muore!!! E poi il pesce puzza sempre dalla testa, altro che cambiamenti dal basso!!!

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    3. Si vedi che hai poca dimestichezza con la STORIA:)

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  5. IL trionfo de L’UTOPIA
    Creare uno Tsunami artificiale che spazzi via tutto dai Politici = Cimici ( e compagni di merende che sono le Banche ed i suoi maggiori Azionisti = Zecche) con Le grandi Industrie = Mignatte
    Parassiti che ci hanno e seguitano a dissanguarci
    Con la scusa del risanamento ci stanno dando il colpo di grazia svendendo L’Italia
    se vogliamo salvare il salvabile con le buone dovremmo espropriare i loro beni serviranno a sanare i debiti da loro creati una volta risanati
    mandiamo tutta questa feccia in Esilio perpetuo
    fatto questo rimbocchiamoci le maniche e come nel dopo Guerra
    Diamo vita ad un nuovo Boom economico.

    Con la speranza che la nuova classe dirigenziale tragga insegnamento
    dà gli errori commessi da chi li ha preceduti.

    Facendo valere quel vecchio detto che recita meglio un uovo oggi che una gallina domani
    In più aggiungerei per tutti quella massima che dice chi troppo vuole nulla stringe. VITTORIO

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  6. Ho già detto e lo ripeto che cambiare il porcellum prima delle prossime elezioni è un dovere a cui questo Parlamento non può venire meno. Ma ho anche detto, e ripeto anche questo, che la nuova legge elettorale deve essere migliore e non peggiore della porcata di Calderoli, sennò si finisce dalla padella nella brace. Invece sembra che si stia apparecchiando proprio una superporcata del genere, cioè una legge fatta apposta per evitare che dalle urne esca fuori un risultato chiaro: una coalizione maggioritaria che va a governare e una minoritaria che va a fare l’opposizione. Così si usa di solito, tranne che nelle dittature. Ma ai signori della casta sembra troppo facile, troppo limpido e soprattutto troppo democratico
    Tra premi di maggioranza ai singoli partiti, ritorno al proporzionale, soglie di sbarramento e marchingegni studiati per lasciare alle segreterie il potere di scegliersi in un modo o nell’altro i parlamentari, la legge sulla quale i furbetti della maggioranza stanno lavorando ha due soli obiettivi: mettere ai margini le forze politiche scomode come l’Italia dei Valori e creare ad arte una situazione che renda inevitabile continuare con il governo Monti e con la assurda maggioranza che lo sostiene.
    Da un lato una legge studiata per favorire la prosecuzione di questa grande coalizione da burletta, dall’altro una pressione fortissima da parte della Ue e delle agenzie di rating per imporre la conferma di Mario Monti. Questo è il pacchetto che vogliono far passare, zitti zitti, alla faccia della democrazia e del diritto dei cittadini a scegliere da chi vogliono essere governati e per fare che cosa. Non tutti nel Pd sono d’accordo con questa superporcata, come dimostra l’intervista di Rosi Bindi che chiede di puntare sulle coalizioni invece che sui partiti. Ma che il suo partito navighi invece in direzione opposta è il segreto di Pulcinella.
    Serve una forte mobilitazione civile e democratica per fermare questo progetto. Altrimenti ai cittadini italiani, volenti o nolenti, toccherà per altri cinque anni un governo che pensa, come ha ripetuto anche oggi fregandosene della Costituzione la badessa Fornero, che il posto di lavoro non sia un diritto, e purtroppo non solo lo dice ma lo dimostra con i fatti. In nove mesi questo governo ha già provocato danni immensi. C’è da tremare pensando a quanti altri ne farà. Soprattutto se riuscirà il disegno del superporcellum che consentirà di confermarlo per cinque anni, aggirando gli elettori e riducendo quanto più possibile gli spazi dell’opposizione.
    A quel punto l’Italia sarà ancora una democrazia di nome, ma non più di fatto.

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